Spesso dopo un periodo di sgarri alimentari la maggior parte delle persone tende a seguire programmi disintossicanti e ipocalorici a base di verdura e frutta magari presi in rete e associati ad integratori e tisane miracolose che depurano.

Ma esiste una dieta detox?

Le diete disintossicanti seguite senza un criterio scientifico sono spesse inutili ed inefficaci e possono portare ad atteggiamenti sbagliati come l’eliminazione di una gran quantità di cibi e di conseguenza a carenze vitaminiche.

È noto che la forte restrizione energetica altera l’espressione di alcuni neuropeptidi, in particolare nell’ipotalamo. Questi cambiamenti stimolano ancor di più l’appetito e riducono il tasso metabolico e il dispendio energetico, portando al ‘plateau’ della perdita di peso.

Inoltre, studi fatti sui topi hanno dimostrato che lo stress da restrizione energetica può produrre cambiamenti a lungo termine nel neuro-circuito dello stress, portando successivamente al binge-eating.

Processi di detossificazione

Al processo di detossificazione ci pensa già il nostro corpo umano che ha sviluppato meccanismi altamente sofisticati per eliminare e smaltire sostanze nocive provenienti dall’esterno dette xenobiotici (farmaci, additivi alimentari… ) e rifiuti metabolici come l’ammoniaca e la bilirubina rilasciata dai globuli rossi. Il fegato, i reni, il sistema gastrointestinale, la pelle ed i polmoni svolgono tutti un ruolo nell’escrezione di sostanze indesiderate. Esistono quindi diversi percorsi utilizzati per la disintossicazione in base alla tossina da eliminare. Il fegato, in alcuni casi, rende idrosolubili alcuni composti per permettere la successiva eliminazione per via renale. I composti lipofili, risultano difatti difficili da sciogliere in ambiente acquoso. L’ammoniaca ad esempio viene convertita in urea idrosolubile e non tossica.

Vi sono però delle sostanze chimiche estranee che non sono facilmente rimosse da questi processi come alcuni metalli o i POPS  (inquinanti organici persistenti), essi tendono ad accumularsi nel tessuto adiposo a causa della loro lipofilia e possono impiegare anni per decomporsi, quindi maggiore sarà il tessuto adiposo più grande sarà il serbatoio in cui possono accumularsi le tossine.

L’industrializzazione globale ha visto un netto aumento del numero di sostanze chimiche a cui siamo esposti con l’alimentazione. Negli Stati Uniti, ogni anno vengono introdotte circa 2000 nuove sostanze chimiche negli alimenti e nei prodotti di consumo, molte delle quali non sono state testate per effetti nocivi sulla salute. L’industria si basa sull’idea che le sostanze chimiche possono essere chiaramente suddivise in categorie “buone” e “cattive”; in realtà, per la stragrande maggioranza delle sostanze chimiche, è la “dose che fa il veleno”.

Il fegato

Il fegato inizia a non funzionare bene in presenza di obesità e insulino resistenza per via dell’infiammazione cronica che spesso sfocia in steatosi epatica e fibrosi epatica con conseguente compromissione della funzionalità dell’organo.

Un eccesso di zuccheri semplici e grassi, in particolare acidi grassi saturi portano ad un accumulo di grasso con liberazione di citochine pro-infiammatorie e al decremento di adiponectina, proteina anti aterogena e insulino sensibilizzante.

E’ importante quindi supportare gli epatociti con cibi a densità energetica bassa ma ricchi di nutrienti essenziali.

Perché le diete detox sono così allettanti?

Il potere seduttivo delle diete detox risiede presumibilmente nella loro promessa di purificazione e redenzione, ideali che sono profondamente radicati nella psicologia umana. Queste diete, ovviamente, ricordano molto i digiuni religiosi che sono stati popolari nel corso della storia umana. Sarebbe utile esaminare l’aspetto psicologico in chi inizia un percorso dietetico disintossicante. Equiparare il cibo al peccato, alla colpa e alla contaminazione rischia di creare un rapporto malsano con l’alimentazione. Non c’è dubbio che abitudini sane e sostenute hanno un valore a lungo termine maggiore rispetto alle soluzioni rapide offerte dalle diete disintossicanti commerciali.

Principi della detotissificazione

Non esiste quindi una dieta detox ma alcuni accorgimenti che riducono l’impegno lavorativo degli epatociti, e contemporaneamente forniscono al corpo sostanze antiossidanti funzionali.

I pasti principali devono essere leggeri e altamente digeribili; gli spuntini possono essere a base di estratti di frutta e verdura aromatizzati con antiossidanti naturali come zenzero, cannella, erbe aromatiche fresche. Gli alimenti consumati devono essere cucinati con cotture semplici come al forno, a bagnomaria o a vapore. E’ utile introdurre una buona quantità di liquidi, anche semplicemente acqua che veicola la dissoluzione delle scorie, eliminate principalmente attraverso urine, sudore e feci.

Dottssa Maria Anna Grasso

 

 

Studi scientifici

Nutritional Sciences “Detox diets for toxin elimination and weight management: a critical review of the evidence”A V Klein , H Kiat Detoxification in naturopathic medicine: a survey. J Altern Complement Med Allen J, Montalto M, Lovejoy J et al.Metabolic effects of intermittent fasting – Annu Rev Nutr, 2017 – Patterson RE, Sears DD

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