Linfedema e RNM

La linforisonanza, comincia ad essere ricorrente nella comunicazione scientifica, capiamo quanto sia o meno indispensabile .

Il linfedema è una condizione che causa il gonfiore cronico di una o più parti del corpo, a causa di un malfunzionamento del sistema linfatico.

Il sistema linfatico è una rete di vasi e linfonodi che trasporta il fluido linfatico, ricco di proteine e cellule immunitarie, dal tessuto interstiziale al sangue. Quando il sistema linfatico è ostruito o danneggiato, il fluido linfatico si accumula nel tessuto sottocutaneo, provocando l’edema.

Diagnosi linfedema

La diagnosi del linfedema si basa sull’esame clinico e su alcuni esami di imaging, tra cui la linfoscintigrafia ,che resta ad ora il goald standard della diagnosi e già riconosciuta come tale nelle linee guida.

La tomografia computerizzata (TC), l’ecocolor doppler (ECD) e la risonanza magnetica (RM), sono esami che hanno lo scopo di valutare la presenza, la distribuzione, la gravità e il tipo di linfedema, nonché di escludere altre cause di edema.

La RM è una tecnica di imaging non invasiva che sfrutta il fenomeno della risonanza magnetica nucleare per produrre immagini dettagliate dei tessuti molli.

La RM può essere usata per studiare il sistema linfatico senza l’uso di mezzi di contrasto, grazie alla tecnica della linforisonanza magnetica (LinfoRM).

La LinfoRM

permette di visualizzare i vasi linfatici, i linfonodi, il fluido linfatico, il tessuto adiposo sottocutaneo e il tessuto muscolare, e di rilevare eventuali anomalie strutturali o funzionali.

Un articolo pubblicato sulla rivista Journal of Magnetic Resonance Imaging nel 2023 ha esaminato l’uso della LinfoRM nel linfedema, descrivendo le sue applicazioni cliniche, le sue sfide tecniche e le sue prospettive future.

Gli autori hanno riportato i risultati di diversi studi che hanno dimostrato l’efficacia della LinfoRM nel diagnosticare il linfedema, nel differenziare il linfedema primario da quello secondario, nel classificare il linfedema in base al grado di ipoplasia, iperplasia o aplasia linfatica, nel monitorare il trattamento del linfedema e nel pianificare eventuali interventi chirurgici.

Limiti di questo esame

Gli autori hanno anche discusso le limitazioni della LinfoRM, tra cui la necessità di protocolli standardizzati, la variabilità dei parametri di acquisizione, la scarsa risoluzione spaziale e temporale, la difficoltà di distinguere il fluido linfatico dall’acqua interstiziale e la mancanza di validazione con metodi di riferimento.

Infine, gli autori hanno proposto alcune possibili soluzioni per migliorare la qualità e l’affidabilità della LinfoRM, come l’uso di sequenze ottimizzate, l’impiego di tecniche avanzate di elaborazione delle immagini, lo sviluppo di nuovi mezzi di contrasto specifici per il sistema linfatico e la combinazione della LinfoRM con altre modalità di imaging.

Bibliografia

RM del linfedema Betsa Parsai Salehi et al. J Magn Risonanza Imaging . 2023 aprile .

linfatico/linfedema.

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