I coronavirus

I coronavirus sono un’ampia famiglia di virus.

Il virus che causa l’infezione da Covid-19 è un nuovo coronavirus che è stato riscontrato per la prima volta in Cina nella città di Wuhan nel 2019. Esso può determinare una sintomatologia che va’ dal comune raffreddore alla polmonite.

Guarigione dal covid -19

Si definisce clinicamente guarito da Covid-19 un paziente che, dopo aver presentato febbre, rinite, tosse, mal di gola difficoltà a respirare e , nei casi più gravi, polmonite, diventa asintomatico. Anche se la persona è clinicamente guarita può essere ancora positiva al tampone. Guarito è chi,oltre a non aver più i sintomi dell’influenza, risulta negativo a due tamponi consecutivi, eseguiti a distanza di 24 ore l’uno dall’altro.

Nella fase di recupero dopo infezione da Covid-19

Nella fase di recupero dopo infezione da Covid-19 possono persistere sintomi respiratori ( fiato corto o dispnea, fatica) e sintomi muscolari ( debolezza, dolore muscolare ed articolare, ecc…), che compromettono lo svolgimento delle normali attività della vita quotidiana.

Si possono immaginare due scenari diversi riguardo ai pazienti che hanno contratto infezione da Covid-19:

  • persone dimesse a domicilio dopo essere state sottoposte a cure mediche ( intensive e non intensive), in regime di ricovero
  • persone costrette ad una ridotta mobilità fisica per quarantena, anche in assenza di ricovero ospedaliero

Long Covid in ricoverati

Le persone dello scenario 1 possono presentare molteplici sintomi che beneficiano di esercizi motori specifici : difficoltà a camminare anche per brevi tragitti, vertigini, difficoltà a girarsi nel letto, difficoltà a stare seduti a lungo, difficoltà ad alzarsi in piedi, dolore muscolare, dolore articolare, senso d’affanno e fiato corto, grave senso di fatica, decubiti, diminuita efficacia della tosse, debolezza muscolare, stitichezza, gonfiore addominale, ansia, confusione mentale, depressione.

Long Covid in pazienti post quarantena anche domiciliare

Le persone dello scenario 2 hanno molti sintomi che necessitano anche loro di esercizi specifici : difficoltà a camminare a lungo per facile affaticabilità, debolezza muscolare, fatica, fiato corto ( dispnea), dolori articolari, dolore muscolare, rigidità articolare e muscolare, ansia.

Riabilitazione

Gli esercizi respiratori e di ricondizionamento allo sforzo possono essere utili per ristabilire un corretto equilibrio muscolo-scheletrico e per mantenere i volumi polmonari. Sono inoltre utili per velocizzare il recupero verso la normale vita quotidiana. L’intervento a livello muscolare ha lo scopo di rendere i muscoli più elastici in modo da aumentare l’ampiezza dei movimenti della colonna vertebrale, delle spalle e della gabbia toracica, permettendo a quest’ultima di far espandere meglio i polmoni e quindi di respirare meglio.

Gli esercizi vanno eseguiti ed appresi sotto la supervisione e l’indicazione di personale sanitario, in particolar modo, riabilitativo. In seguito si possono eseguire autonomamente a domicilio ma sempre con la supervisione di una persona che può essere un familiare opportunamente addestrato.

Se durante gli esercizi comparissero sintomi come vertigini, fatica eccessiva e/o dispnea è raccomandato di fermarsi e rallentare la progressione dell’esercizio. Se invece, durante l’esercizio, comparissero sintomi quali dolore al petto, palpitazioni, tachicardia prolungata maggiore di 110 battiti dopo la fine dell’esercizio, bisogna fermarsi ed avvertire il medico.

Scale di valutazione per la misurazione della dispnea e della fatica

Risultano di estrema utilità alcune scale di valutazione per la misurazione della dispnea e della fatica.  Esse sono la scala di Borg ( dispnea) e la Brief Fatigue  Inventory ( questionario di autovalutazione dell’astenia/ fatica). Altre scale da eseguire sono la FIM e la Barthel( valutazioni per le attività della vita quotidiana) oltre alla Barthel dispnea. Altra scala utile che si utilizza per la valutazione dell’affaticabilità durante la deambulazione è la 6 Minutes Walking Test. Si chiede al paziente di camminare su di un percorso di 30 metri, anche con ausili, ed a riposo, prima di iniziare, gli vengono misurate frequenza cardiaca e saturazione. Durante il test il paziente può fermarsi a riposare sia in piedi che seduto, può essere accompagnato e sostenuto a braccetto. Al termine dei 6 minuti deve essere misurato il percorso eseguito e somministrata la scala di Borg. Se il test si interrompe prima dei 6 minuti bisogna comunque segnare la durata ed i metri percorsi.

Dott.ssa Facheris Virna (fst)

 

 

Letteratura scientifica di riferimento:

  • Yang F,Liu N, Wu JY, Hu LL, Su GS, Zheng NS, Zhonghua Jie He Hu Xi Za Zhi. 2020
  • Chinese Association of Rehabilitation Medicine; Respiratory rehabilitation committes of Chinese Association of Rehabilitation Medicine; Cardiopulmonary rehabilitation Group of Chinese Society of Physical Medicine and Rehabilitation, Zhongua Jie He Hu Xi Za Zhi. 2020
  • Boldrini P, Bernetti A, Fiore P; SIMFER E xecutive Committee and SIMFER Committeee for international affairs. Impact of Covid-19 outbreak on rehabilitation services and Physical and Rehabilitation Medicine (PRM) physicians’ activities in Italy. An official document of the Italian PRM Society ( SIMFER) published online ahead of print, 2020 mar 16 )
  • Progetto di Clinica di neuroriabilitazione dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, scuola di specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa, Università Politecnica delle Marche Ancona

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